Scrivere un testo ottimizzato per i motori di ricerca

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Scrivere un testo ottimizzato per i motori di ricerca

Saper scrivere per l’online è uno dei primi requisiti richiesti per chi aspira a lavorare nel digitale, e riuscire a orientare un testo per i motori di ricerca rappresenta una competenza con margini di domanda alti. Per questo in molti asseriscono di riuscire a realizzare un articolo performante, ma realtà è che se si parla di Search Intent, quasi tutti cascano dal famoso pero e se andiamo più nel dettaglio, chiedendo magari la redazione di una scheda prodotto, allora l’albero rischia di rimanere piuttosto spoglio.

Val bene ricordare in questa sede che i motori di ricerca esistono per un motivo: mettere ordine nell’enorme disponibilità di contenuti presenti online; è grazie agli algoritmi di ricerca che è possibile realizzare l’incontro perfetto fra la domanda posta da un utente e l’offerta di prodotto, servizio o informazione fornita dall’impresa. Per questo motivo, anche in questo spazio, abbiamo scritto di Google come motore di risposta.

Questa congruenza è possibile grazie alla distinzione delle query o domande che l’utente digita sulla barra di ricerca sotto forma di keyword o parole chiave e che permette al motore di restituire i risultati considerati più attinenti a quella data domanda.

Come realizzare testi che si posizionano

Innanzitutto partiamo da un assunto che deve essere scolpito come su roccia:

Bisogna trattare ogni singolo contenuto come se dovesse rispondere a un bisogno specifico.

Se viene a mancare questa concezione, questo mood, il progetto editoriale crolla in modo inesorabile e anzi, verrebbe da pensare che non vi è affatto, in quanto pensare ogni articolo come a un prodotto in grado di soddisfare un bisogno, è la pietra miliare a monte di tutte le raccomandazioni tecniche che possono seguire.

Ad esempio, se l’utente cerca come fare la pizza in casa, si aspetta un contenuto che lo aiuti a preparare e gustare quello che è il cibo degli dei.

Google è quindi ottimo per sostenere i portali sul medio-lungo periodo, intercettando i nuovi utenti che sono alla ricerca di qualcosa.

Qui di seguito si elencano gli elementi di base da ottimizzare una volta individuata una domanda alla quale rispondere con un nostro contenuto, magari utilizzando un tool specifico per costruire il contenuto come il Writing Assistant di SEMrush.

Quali elementi ottimizzare di un contenuto

Titolo o Tag Title

Il titolo o tag title è determinante per l’ottimizzazione del contenuto tanto che uno dei miei antichi maestri diceva “la SEO è al 50% nel title”. Ovviamente esagerava ma questa sua uscita era utile per capire la rilevanza di questo elemento. Un titolo troppo sensazionalistico rischia di essere fuorviante, bisogna quindi trovare una via di mezzo fra la query che l’utente pone al motore di ricerca e un certo stile. Una pratica comune è  quella di aggiungere il brand del portale dopo un separatore, al fine di creare correlazione e affidabilità. Attenzione a rimanere entro i 55-60 caratteri.

Ad esempio: Come fare la pizza più buona al mondo in casa | TuttoGusto

URL o indirizzo della pagina

L’url o l’indirizzo della pagina è l’elemento che il motore di ricerca utilizza per classificare (indicizzare) e poi valutare (posizionare) il documento stesso. L’ideale sarebbe quello di mantenere un indirizzo chiaro e identificativo e non generato automaticamente quindi alfanumerico. Inoltre, ripulito di tutte le stopwords o congiunzioni risulta essenziale nel coincidere con la query posta dall’utente. Questo accorgimento aiuta inoltre a non sviluppare più di un contenuto che risponda alla medesima domanda, evitando così di incappare nella cannibalizzazione, ovvero nella cattiva pratica di sviluppare più articoli che rispondono alla medesima query, che è tutto fuorché ottimizzazione.

Ad esempio: tuttogusto.tld/come-fare-pizza-in-casa

Descrizione o meta description

La descrizione o meta description è lo snippet visibile sulla pagina dei risultati dei motori di ricerca, ovvero le due righe presenti in SERP appena al di sotto di titolo e indirizzo. Dovrebbe essere contenuto 140-160 caratteri e redatto pensandolo come un copy furbo in grado di attrarre il click. Se viene tralasciato, il motore di ricerca in automatico prende un paio di righe del contenuto e le restituisce al proprio posto, spesso con risultati poco utili e performanti in termini di CTR (o click-through rate, la percentuale fra click e impression nelle pagine di Google di un risultato).

Ad esempio: Fame da non vederci più? Con pochi ingredienti e la nostra ricetta riempiti lo stomaco con un’ottima pizza fatta in casa, da te!

Contenuto o corpo dell’articolo

L’ottimizzazione di un contenuto è proprio nel corpo dello stesso. Vi sono alcune accortezze da seguire per rendere sia il testo ottimizzato che non pensante per l’utente. In questo luogo vorrei sfatare una volta per tutte un altro mito della SEO: il numero di parole da utilizzare. NON esiste una formula evangelica, che siano 200 o 1.500 parole ciò che conta è esaurire l’esigenza dell’utente, non riempire la barra di Yoast. Una buona prassi è inoltre quella di staccare il testo ogni 5-6 righe e suddividerlo in paragrafi, per rendere la lettura più agevole e meno faticosa e riuscendo al contempo a ottimizzare il testo con l’inclusione degli heading tag o titoli di paragrafo che aiutano inoltre ad approfondire in modo collaterale anche a domande latenti dell’utente.

Ad esempio:

  • Come fare la pizza in casa a lunga lievitazione (titolo di paragrafo 1 – h1)
    testo di 5-6 righe
  • Come fare la pizza in casa senza glutine (titolo di paragrafo 2 – h2)
    testo di 5-6 righe

Un ulteriore disclaimer: non serve ripetere la parola chiave all’interno del contenuto in modo ossessivo, non siamo più nel 2009, sono passati ormai più di dieci anni, e l’algoritmo è un po’ meno stupido di allora. Per evitare di incappare in questa tentazione è utile rileggere il testo e assicurarsi che suoni spontaneo, ripetere una parola chiave 2 o 4 volte in più non cambia assolutamente nulla, anzi risulta ridicolmente ridondante.

Rispondere alla domanda dell’utente

In fondo, l’unica vera leva per ottimizzare un contenuto è fornire all’utente l’informazione che ha cercato. Gli accorgimenti tecnici di ottimizzazione sono certo indispensabili per essere bene interpretati dagli algoritmi dei motori di ricerca, ma sono solo un mezzo per raggiungere la congiunzione fra domanda dell’utente e la nostra offerta.

Al costo di reiterare il concetto, preme ricordarlo un’ultima volta. E tu, come ottimizzi i tuoi testi?